Progetto Nautilus

Caratteristiche del progetto

Per la impostazione del progetto si è esplorato l’intero scenario del traffico marittimo nella sua moderna organizzazione e nella tipologia delle figure professionali inserite al suo interno, con specifica attenzione ai soggetti impegnati attivamente sul mezzo nave. I profili professionali individuati costituiscono una naturale evoluzione di quelli attuali e sono in linea con le attese dell’armamento pubblico e privato. La tipologia del modello formativo proposto e le scelte di percorso favoriscono l’acquisizione di competenze spendibili nei settori collaterali al traffico marittimo vero e proprio, nella tutela dell’ambiente e nel razionale sfruttamento delle risorse marine. Esse sono nella direzione delle ricerche che da tempo si vanno conducendo sulla riforma della scuola secondaria superiore e che coinvolgono l’istruzione tecnica nel suo specifico.

Motivazioni e finalità

Motivazioni e finalità del progetto, hanno una partenza obbligata dell’esame dei seguenti punti:
a) la professionalità fornita ai giovani che si diplomano nell’Istituto Nautico risulta attualmente inadeguata alle esigenze di bordo e lo sarà di più nei prossimi anni;
b) non appare consigliabile spingere ulteriormente la specializzazione nei cinque anni di studio poiché ciò avverrebbe a danno dell’area di formazione generale, rendendo difficoltosi successivi adeguamenti, aggiornamenti o conversioni della specializzazione stessa;
c) la eliminazione della figura dell’Allievo della tabella di armamento ha comportato obiettive difficoltà solo in parte superate dalla legge sulla formazione-lavoro e dalla lungimiranza di alcuni armatori che hanno mantenuto tale ruolo a bordo delle loro navi;
d) solo una minima parte dei diplomati degli Istituti Nautici - circa il 15%, come appare da sondaggi effettuati su campioni - intraprende la carriera del mare, mentre la restante parte si dedica ad altre attività.
Una buona percentuale rimane, comunque, in settori connessi con il trasporto marittimo (agenzie marittime, Capitanerie di Porto, servizi di assistenza e manutenzione di apparecchiature e strumenti di bordo, servizi aeroportuali, assicurazioni marittime, sfruttamento delle risorse marine, ricerche oceanografiche, difesa dell’ambiente marino) o nei settori dell’impiantistica (trasformazione di energia, trasformazione e distribuzione dei prodotti petroliferi, impianti di riscaldamento e condizionamento dei prodotti petroliferi, impianti per la produzione di vapore, impianti di depurazione e disinquinamento, impianti di trattamento delle acque).
Tali aree occupazionali, che offrono tuttora interessanti prospettive di espansione, incoraggiano la definizione di una professionalità di base sulla quale innestare successivi corsi post-diploma di specializzazione;
e) i due grandi filoni quindi che forniscono sbocchi occupazionali ai diplomati nautici non interessati alla carriera di bordo sono rappresentati dall’area tecnico-commerciale del trasporto marittimo e dall’area tecnico-gestionale degli impianti industriali di trasformazione ed utiliozzazione d’energia e di depurazione e disinquinamento.

Il presente progetto vuol essere una risposta ai nuovi bisogni formativi per il settore dei trasporti marittimi nel suo complesso, proponendo un percorso per una formazione moderna e flessibile. La filosofia conduttrice adottata mira, attraverso un approccio sistemico ed una problematizzazione degli argomenti, a conferire agli studenti agilità mentale, transfer logico, capacità di intuizione, analisi e di sintesi. Tali doti, valide sempre, sono oggi rese necessarie dalla continua evoluzione tecnologica. Le difficoltà di avanzare previsioni a lungo termine sulle richieste e le offerte di mercato, suggeriscono di coniugare nella programmazione didattica le abilità specifiche con quelle che, legate ad una forte formazione culturale, permettono di adeguarsi più facilmente al variare delle situazioni. Su tali linee portanti si muove, recependo i suggerimenti della commissione Brocca, così il primo biennio, dove è più alta l’incidenza della componente culturale-formativa, come il successivo triennio, in cui la necessità di definire precisi profili, impone, dopo il terzo anno comune, una maggiore attenzione allo specifico.
Struttura

Allo scopo di soddisfare, almeno in parte, le esigenze evidenziate dalle considerazioni fin qui svolte e tenuto conto che la popolazione scolastica attuale degli Istituti Nautici è di molto superiore alla richiesta del mondo del lavoro nel settore della navigazione vera e propria, e della necessità di una formazione di maggiore respiro professionale, sono state effettuate le seguenti scelte:
a) lasciare sostanzialmente immutato, nella struttura, l’indirizzo Costruttori Navali aggiornandone il profilo professionale. Vengono mantenute le materie comuni con gli altri indirizzi e rivisti i piani di studio e di programmi per adeguarli ai moderni metodi di costruzione e di allestimento delle navi;
b) mantenere totalmente comune il terzo anno degli indirizzi coperta e macchina, modificando opportunamente alcune materie di studio o di loro contenuti per impostare una base professionale di maggiore valenza formativa;
c) apportare innovazioni profonde nelle materie di studio e nei contenuti dei due indirizzi sopra citati per quanto riguarda gli ultimi due anni di corso (4° e 5° anno), onde rendere i titoli di studio che si conseguono più flessibili e più spendibili in attività a terra, connesse con il settore dei traffici marittimi e con quello dell’impiantistica;
d) sostituire le attuali denominazioni dei titoli di studio con quelle di Perito per il trasporto marittimo , Perito per gli apparati impianti marittimi ,"Perito per le costruzioni navali” mantenendo, rispettivamente, la corrispondenza con i titoli di “Aspirante al comando di navi mercantili”, “Aspirante alla direzione di maccchina di navi mercantili”, “Aspirante alla professione di costruttore navale”. I titoli dovrebbero essere riconosciuti validi per l’iscrizione all’albo dei periti industriali per l’esercizio della libera professione, seguendo l’iter previsto dalla norma.

Indicazioni Metodologiche

La metodologia comune seguita in tutto il progetto si basa su un approccio di tipo sistematico; essa si fonda su una organizzazione in cui e per cui i numerosi e differenti argomenti trattati perdono la loro specificità per trovare inveramento e spiegazione in un quadro più vasto. Tale discorso vale così nell’ambito della singola disciplina come in una visione più ampia di raccordo interdisciplinare. Pertanto la metodologia adottata non potrà prescindere dagli obiettivi che, così le singole discipline, come il progetto nella sua globalità vogliono raggiungere. Un’organizzazione presuppone infatti una finalizzazione, un’idea progettuale che la anima e le dia scopo e significato. Lo scopo che si propone è di far cogliere agli allievi senza, ovviamente, nulla togliere alle diverse esigenze e caratteristiche delle varie discipline, l’unità sostanziale di un processo culturale che li vede protagonisti e di cui essi sono soggetto e nel contempo oggetto. Si vuole infatti che gli allievi acquisiscano non tanto e non solo un’insieme di informazioni quanto piuttosto un’insieme di capacità e di abilità che costituiranno un patrimonio spendibile in ogni evento e/o situazione con cui essi sono chiamati a confrontarsi.
Il discorso sulla metodologia implica quindi anche quello sulla programmazione di cui così il singolo docente, come i docenti nel loro insieme, si faranno interpreti per l’individuazione di una serie di percorsi finalizzati al miglior raggiungimento degli obbiettivi proposti.

Verifica eValutazione

Gli obiettivi prefissati costituiscono anche l’indispensabile punto di partenza dei processi di verifica e valutazione, improntati alla stessa unitarietà didattica. La verifica può comprendere: colloqui orali, prove scritte, prove oggettive (test), prove pratiche, diverse in rapporto alle esigenze delle differenti discipline, ma mirate sempre al riscontro di specifiche capacità acquisite. Partendo dalle verifiche effettuate e tenendo sempre presente gli obiettivi che ci si era proposti, la valutazione sarà condotta in base al maggiore o minor grado di apprendimento e di modifica comportamentale dimostrati dagli allievi: essa sarà, pertanto, nel contempo formativa e sommativa e risulterà un’importante momento diagnostico in relazione al livello di apprendimento singolo e collettivo ed all’efficacia didattica della metodologia seguita, venendo a costituire essa stessa un momento di verifica della strategia didattica adottata.


Quadro orario discipline